
La Storia
L'Hotel Giulia
Deriva dal latino Iulia,
che era il nome gentilizio di una antica e nobile famiglia romana, la gens Iulia (il
cui più illustre rappresentante fu Giulio
Cesare),
che si vantava di discendere da Giulio o Iulus (Iulo)
o Ascanio,
figlio di Enea.Qualiano
si chiamava Calolanum, come si
evince dal primo elenco completo di tutti i casali esistenti nel regno di
Napoli; in un elenco successivo, di epoca angioina, si trasforma in Collana.
Qualiano ha dato origine a due tesi interpretative sul significato del termine:
una vuole fare risalire l'origine del nome in Colo
Ianum, per culto al dioGiano (lo
confermerebbe il ritrovamento di una grossa testa di divinità bifronte e
barbuta); l'altra lo riconduce a Gaudianum,
nel senso di «città nel bosco», pur evidenziando che il toponimo Gualdo è
variamente diffuso in tutto il territorio del ducato Longobardo.
La storia
La città di Giugliano in Campania fa parte del comprensorio anticamente
denominato Campi Flegrei. Il territorio giuglianese fu abitato dalle tribù
italiche, popolazioni antichissime.
Tra il V e il IV secolo a.C. vi si stanziarono gli Osci, i quali fondarono, tra
le molte città, Atella e Liternum, fiorenti sotto il dominio di Roma.
L'area è quella della Terra di Lavoro, la parte più fertile della Campania
felix, denominata così per il clima temperato e la fertilità del terreno.
Un'infinità di reperti archeologici attesta la presenza di insediamenti romani.
Ma la tradizione vuole che un nucleo di Cumani, rifugiatosi nelle campagne
giuglianesi nel 421 a.C., chiamò Leirianum la zona, per una estesa fioritura di
gigli, e quindi Lilianum.
L'anno 1207 segna una svolta decisiva nella storia del piccolo centro feudale;
in quell'anno Cuma fu distrutta dai Napoletani, perché era divenuta un covo di
pirati e di predoni, ma anche perché Napoletani ed Aversani avevano mire
espansionistiche su quel territorio. I Cumani fuggiaschi trovarono ospitalità a
Giugliano, insieme con il Clero ed il Capitolo Cattedrale, trasferendovi anche
il culto di San Massimo e Santa Giuliana.
Di Giugliano, in quanto Feudo, abbiamo i primi documenti a partire dal 1270. Nel
XII secolo troviamo le famiglie di Pietro Trotta, dei Varavalla, gli Aversano e
la famiglia Vulcano. A questi subentrarono poi i Filomarino e i Pignatelli; una
parte dei Feudo fu proprietà dei D?Aquino. Nel XV secolo il Feudo passò a Ettore
Pignatelli, Conte di Fondi.
Nel 1639 Galeazzo Pinelli vendette a Cesare D'Aquino le quote a lui spettanti.
Nel 1691 il Feudo passò a Francesco Grillo.
Il Principe di Stigliano, Marcantonio Colonna, l?acquistò nel 1778 e lo tenne
fino alla Rivoluzione Francese; quindi, con Gioacchino Murat, si ebbe la fine di
tutti i privilegi feudali e l'inizio dell'Amministrazione comunale.
La riviera di Licola, Lago Patria e Varcaturo è ricca di strutture turistiche, ristoranti, discoteche, attività sportive e per il tempo libero.
I lidi balneari attrezzati con solarium, piscina, strutture sportive e da ballo, i camping e le attrazioni turistiche, tra cui l'acquapark e parco divertimenti Magic World, sono diventati la meta di un grande afflusso pendolare proveniente da tutta la regione, sia nel periodo primaverile che in quello estivo.
L'oasi naturale del Lago Patria, il famoso lago a forma di cuore, è invece il rifugio di numerose specie di uccelli migratori e stanziali, tra cui svassi, anatre, aironi, gabbiani, sterne e recentemente anche il cavaliere d'Italia. Sul lago è ubicato anche lo Stadio del Remo, dove nel periodo estivo vengono organizzate gare di canottaggio regionali e nazionali.
Tutta la fascia costiera è inoltre caratterizzata dalla presenza di dune eoliche che con la macchia mediterranea rappresentano uno delle peculiarità naturalistiche della costa giuglianese e domiziana.
Tra Licola e Varcaturo, è stata realizzata l'oasi naturalistica: Parco degli Uccelli, che si estende per 40 ettari dal confine con la Via Domitiana fino al canale della vecchia foce del lago di Patria.
Giugliano è il comune italiano più abitato non capoluogo di provincia.
Prodotto tipico di Giugliano è la Mela Annurca, un frutto coltivato in tutte le province campane, pur se le zone più produttive sono rappresentate da: Giugliano, Maddaloni, Aversa e Teano; nel beneventano, invece: le Valli Caudina, Telesina ed il Taburno. Definita la regina delle mele, per la spiccata qualità, la "Mela Annurca" è caratterizzata dalla polpa croccante e compatta, gradevolmente acidula e profumata; essa, inoltre, può contraddistinguersi per i valori nutrizionali e per la ricchezza di fibre.
Molto diffusa è la passione per lo sport ed in particolare per il football. La squadra del Giugliano calcio attualmente milita nel Campionato Dilettanti.
